Lettore benevolo,

fai attenzione a come ti definisco. In verità, se tu non fossi benevolo e disposto a prendere dal lato buono le parole le azioni dei gravi personaggi che sto per presentarti, se non volessi perdonare all'autore l'assenza di enfasi, l'assenza di scopo morale ecc. ecc., non ti consiglierei di andare avanti.
Questo racconto fu scritto pensando a pochi lettori che non ho mai visto nè mai vedrò, cosa che mi dispiace molto: mi avrebbe fatto tanto piacere passare con loro le mie serate!
Nella speranza di essere capito da questi lettori non mi sono sentito in obbligo, lo confesso, di premunirmi dal prestare il fianco a una critica malevola. Per essere galante, accademico, facondo ecc., ci voleva un talento che mi manca, e bisognava aggiungere a quanto ho scritto 150 pagine di perifasi; e ancora, queste 150 pagine sarebbero piaciute soltanto alle persone seriose, predestinate a odiare gli scrittori del genere di quello che si presenta a voi in tutta umiltà.
Questi rispettabili personaggi hanno pesato abbastanza sulla mia sorte, nella vita reale, perchè io sopporti che vengano a guastare il mio piacere quando scrivo per la Bibliothèque bleue.

Addio, amico lettore; cerca di non passare la tua vita a odiare e ad avere paura.

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