Io robot, tu licenziato: l'inquietante ascesa delle macchine che soppiantano il lavoro umano 0

Io robot, tu licenziato: l’inquietante ascesa delle macchine che soppiantano il lavoro umano

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Davvero nel 2014 un lavoratore su tre, nella sola Gran Bretagna, sarà sostituito da un robot? La previsione è di quelle che mettono i brividi e occorrerà farvi qualche seria riflessione, dal momento che lo stesso Bill Gates, ha recentemente annunciato la progressiva software substitution, alla quale andremo incontro nei prossimi vent’anni. Molti lavoratori resteranno a casa, specialmente quelli addetti a mansioni semplici e ripetitive, soppiantati dalla tecnologia. «Non credo che la gente si sia resa conto di questo aspetto del futuro», afferma il co-fondatore di Microsoft e probabilmente non si è accorta neppure che la trasformazione è già in atto e a quanto ammontino realmente i posti di lavoro persi. Tra colori i quali stanno investendo ingenti risorse nel campo della robotica, figurano un paio dei soliti sospetti: neanche a dirlo, Google e Mark Zuckerberg. Il gigante tecnologico ha speso 1.100 milioni di dollari per l’utilizzo di tre enormi hangar appartenuti alla NASA , nella penisola di San Francisco, da utilizzare come base di sviluppo e ricerca di progetti di robotica che coinvolgono l’esplorazione dello spazio. Per non essere da meno, Zuckerberg ha intenzione di investire 40 milioni di dollari per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Il brillante imprenditore Elon Musk, lo stesso che ha fondato, tra le altre cose, PayPal e SpaceX, parlando al Massachussets Institute of Technology, ha affermato senza troppi giri di parole: «le intelligenze artificiali sono la più grande minaccia per la sopravvivenza della nostra razza. Affidarsi ai computer è come invocare il demonio». il Time Magazine ha definito Musk “la versione più realistica del personaggio Tony Stark del fumetto Ironman“, come lui, evidentemente, però, Musk non è esente da contraddizioni, dal momento che, egli stesso, sta investendo, con Zuckerberg, proprio nello sviluppo di computer capaci di pensare esattamente come esseri umani. Tra i progetti di Tesla Motors, inoltre, la casa produttrice di veicoli elettrici di alta gamma, della quale Elon Musk è amministratore delegato, il più innovativo è un prototipo di auto in grado di viaggiare senza guidatore. A chi glielo ricorda, risponde rassicurando che si tratta di progetti più sperimentali e teorici che concreti. Non credo tuttavia che ciò basti a rassicurarci. Pur senza evocare apocalittici scenari da fantascienza, di un’umanità asservita alle macchine, penso che la centralità della persona vada ribadita, se davvero ciò che si persegue è un autentico progresso.

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